Si prega di trovare il seguente contributo da parte di Dott. Cacciavillan, di Asso Studio, a Vicenza; Dott. Gilberto Gelosa, Dott. Maurizio Bottoni, Dott.ssa Daniela Purghe, e Dott. Stefano Lecchi, di Interconsulting Studio Associato, a Milano; e Massimo Bertoni, Commercialista, a Bologna; tutti consulenti aziendali (commercialisti) a cui siamo associati; in merito al nuovo Decreto del Governo italiano in risposta all’assistenza finanziaria per le imprese colpite dalla COVID-19.

Con il Decreto Legge n. 23 dell’8 aprile 2020, il governo italiano ha annunciato alcune misure relative al 23 dell’8 aprile 2020, il governo italiano ha annunciato alcune misure relative a accesso al credito per le imprese italiane.

ACCESSO AL CREDITO IN ITALIA

Garantire il sostegno finanziario alle aziende con sede in Italia che si trovano in difficoltà economica a causa del Coronavirus emergenza, è stato introdotto un sistema di garanzia attraverso la possibilità di ottenere un finanziamento garantito dallo Stato.

Questo sistema è rivolto a due livelli:

  • il “Fondo Centrale di Garanzia” (FCG), che è esteso alle aziende di medie dimensioni (fino a 499 dipendenti),
  • una misura temporanea denominata “Garanzia SACE” (SACE), con l’intervento di SACE Spa, per le aziende più grandi.

Il FCG e la SACE forniranno garanzie alle banche, istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e altre entità autorizzati all’esercizio del credito in Italia, per prestiti sotto qualsiasi forma, a tutte le imprese fino al 31 dicembre 2020.

Queste garanzie pubbliche possono essere rilasciate per nuovi prestiti con una durata non superiore ai 6 anni, con la possibilità di una periodo di preammortamento della durata massima di 24 mesi.

GARANZIA FCG

La garanzia è gratuita.
L’importo massimo garantito è di 5 milioni di euro per ogni singola azienda.
La percentuale massima di copertura della garanzia diretta è pari al 90% dell’importo di ciascuna operazione di finanziamento, per operazioni di durata fino a 72 mesi.

L’importo totale delle transazioni finanziarie non può superare i seguenti criteri:

  1. il doppio della spesa salariale annuale del 2019; oppure
  2. 25% del fatturato 2019; oppure
  3. il fabbisogno di costi di capitale operativo e di costi di investimento nei prossimi 18 mesi, nel caso di piccole e medie imprese e nei prossimi 12 mesi, nel caso di aziende che non hanno più di 499 dipendenti.

Le rinegoziazioni del debito sono ammissibili per la La garanzia del Fondo, a condizione che un importo aggiuntivo del finanziamento originale è concessa una transazione di almeno il 10%.

Nuovi finanziamenti per le piccole e le medie imprese e le persone fisiche che esercitano attività commerciali, arti o professioni la cui attività attività è stata danneggiata dall’emergenza Covid-19, sono ammissibili alla garanzia del Fondo, con una copertura del 100% per importi non superiori a 25.000 euro. Il La garanzia per questi richiedenti viene concessa automaticamente, senza alcuna valutazione.

GARANZIA SACE

La garanzia è disponibile per qualsiasi tipo di azienda, indipendentemente dalle dimensioni, dal settore di attività e dalla forma giuridica, comprese quelle che hanno utilizzato completamente la loro capacità di accedere al suddetto FCG.

Il prestito garantito deve essere destinato a sostenere i costi del personale, gli investimenti o il capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività commerciali situati in Italia e non può avere un importo superiore a:

  • il doppio della spesa salariale annuale del 2019;
  • 25% del fatturato 2019;

La garanzia rilasciata da SACE sarà compresa tra il 90% e il 70% del prestito, a seconda del numero di dipendenti in Italia e del fatturato dell’azienda.
Il decreto sulla liquidità prevede che la società si assuma i seguenti impegni:

  • per sé e per qualsiasi altra azienda con sede in Italia che fa parte dello stesso gruppo, di non approvare la distribuzione di dividendi o di il riacquisto di azioni nel corso del 2020;
  • gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali

Il modulo di richiesta del prestito deve essere presentato dall’azienda direttamente alla banca, che verificherà i criteri di ammissibilità ed effettuerà l’indagine creditizia.
Se la richiesta viene accettata, viene assegnato un Codice Identificativo Unico (CUI) e viene emesso il prestito, garantito dallo Stato.

Per le imprese con un fatturato superiore a 1,5 miliardi di euro o con più di 5.000 dipendenti in Italia, il rilascio della garanzia da parte di SACE può avvenire solo a seguito di un processo istruttorio interno e della successiva approvazione con Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze.

FINANZIAMENTO DELLE ESPORTAZIONI

Al fine di rafforzare le esportazioni e attività di internazionalizzazione delle imprese, un sistema di coassicurazione è stato introdotto, secondo il quale gli impegni derivanti dall’assicurazione di SACE attività, per i rischi non di mercato, sono assunti dallo Stato per il 90% e da SACE per il il restante 10%.

Attraverso la SACE, il governo italiano assume rischi non di mercato, ossia rischi politici, catastrofici, economici, commerciali e di rischi di cambio, a cui gli operatori nazionali sono esposti, direttamente o indirettamente, nelle loro attività all’estero.

Le garanzie speciali sono finalizzate a favorire impegni in settori strategici [1] per l’economia italiana, in termini di livelli occupazionali e di ricadute sul sistema economico del Paese, nonché a sostenere impegni per operazioni in Paesi strategici.

20 aprile 2020


Si prega di visualizzare il grafico (in italiano) QUI


[1] Si tratta di: a) infrastrutture critiche, fisiche o virtuali, tra cui energia, trasporti, acqua, sanità, comunicazioni, media, elaborazione o archiviazione di dati, infrastrutture aerospaziali, di difesa, elettorali o finanziarie, strutture sensibili, nonché investimenti in terreni e proprietà essenziali per l’utilizzo di tali infrastrutture; b) le tecnologie critiche e i prodotti a duplice uso, come definiti all’articolo 2, punto 1, del Regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio, tra cui l’intelligenza artificiale, la robotica, i semiconduttori, la sicurezza informatica, il settore aerospaziale, la difesa, lo stoccaggio dell’energia, le tecnologie quantistiche e nucleari, nonché le nanotecnologie e le biotecnologie; c) la sicurezza dell’approvvigionamento di fattori produttivi critici, tra cui energia e materie prime, nonché la sicurezza alimentare; d) l’accesso a informazioni sensibili, compresi i dati personali, o la capacità di controllare tali informazioni; e) libertà e pluralismo dei media.

Autore

Matteo