Nota dell’avvocato – Paycheck Protection Program & CARES Act

Vi preghiamo di leggere questo aggiornamento riguardante il provvedimento CARES Act e Paycheck Protection Program che ha scritto l’avvocato Andrea Fiocchi, Partner di Reinhardt LLP :

3 Aprile 2020 (3a Parte)

Abbiamo i seguenti aggiornamenti per coloro che stanno avendo difficoltà a depositare la domanda di PPP con la propria banca: 

BNB Bank

Abbiamo parlato con BNB Bank (https://www.bnbbank.com/) pochi minuti fa. BNB è una banca locale, più piccola, con maggiore flessibilità nei criteri di prestito.  BNB è disponibile ad esaminare domande per prestiti PPP di nuovi clienti a condizione però che questi siano disposti ad aprire un conto corrente con la banca stessa. Dal momento che BNB è una banca più piccola, i servizi sono più personalizzati, ma il sistema di banking online non sembra essere al livello di quello delle banche più grandi.

Nel caso foste interessati a questa opzione, vi preghrei di contattarci al fine di presentarvi al nostro banker di riferimento così che voi possiate valutare questa opzione. 

Valley National Bank

Ci è stato riferito che Valley National Bank ha attivato sul proprio sito il modulo per fare domanda per PPP.  Gli interessati possono compilare il modulo e poi verranno ricontattati da Valley National Bank quando la banca inizierà ad esaminare le domande. Nel modulo c’è la possibilità di selezionare l’opzione “l’interessato non è cliente della banca”. Questa opzione potrebbe essere d’interesse per coloro le cui banche non partecipano al programma PPP.

https://www.valley.com/coronavirus/relief-programs/sba-paycheck-protection-program

Bank of America

Sembrerebbe che Bank America sia disponibile ad esaminare domande PPP solo per clienti che abbiano un conto corrente più altra posizione (linea di credito, carta di credito etc.). La loro piattaforma online non è ancora stata aggiornata e sembrerebbe impedire alle società i cui proprietari sono cittadini stranieri/o società straniere di completare la domanda per il prestito. Bank of America potrebbe cambiare posizione durante il weekend dato che SBA, Chase e Citibank hanno confermato oggi stesso che il fattore determinante non è la proprietà dell’azienda quanto l’ubicazione della forza lavoro. Ci aspettiamo, pertanto, che Bank of America aggiorni il modulo online tra oggi e lunedì.

Chase ha attivato il proprio sito ed accetta applications.

https://recovery.chase.com/cares1

3 Aprile 2020 (2a Parte)

Tre gli aggiornamenti emersi oggi, venerdì 3 aprile 2020:

  1. Le piattaforme online delle varie banche dovrebbero essere attive da lunedì, sempre che l’SBA trovi un accordo definitive con le banche sulle line guida del programma PPP. Sia Bank of America che Citibank, con le quali siamo in contatto giornaliero più volte al giorno, confermano che non ci sarebbe ancora accordo definitivo su vari punti. In altre parole, le banche non sono pronte e, anzi, creano ostacoli (vedi punto 2).
  2. Bank of America ha emesso una nota questa mattina secondo la quale Bank of America per ora limiterebbe il programma PPP a clienti che, oltre ad un conto corrente, abbiano anche aperta un’altra posizione con la banca (esempio, carta di credito (credit card, NON debit card), linea di credito, prestito etc.). Va da sé che questo requisite escluderebbe una fetta molto ampia di correntisti BofA i quali potrebbero avere i conti correnti presso BofA ma carte di credito, per esempio, con Amex. Citibank ci ha informato di prendere la posizione BofA con le pinze e di non essere necessariamente in linea con BofA su questo punto il quale sarebbe tuttora al vaglio di SBA. Qualora la vostra banca di riferimento ostacolasse la vostra domanda come spiegato sopra, il consiglio sarebbe di presentare domanda presso altri istituti di credito. Per esempio, abbiamo preso contatto con tre banche (2 di minore importanza) le quali, in un tentativo di attrarre nuovi clienti, ha mostrato apertura a ricevere domanda da parte di non correntisti. Nel caso in cui la vostra banca di riferimento vi escludesse, si raccomanda di presentare domanda con banche alternative. Ritorneremo su questo tema non appena riceveremo aggiornamenti da SBA. Ci aspettiamo che l’SBA risolva anche questo problema in quanto la priorità dell’SBA è di fare giungere i fondi a piccole e medie imprese a giorni, non settimane. Stando ai dati in loro possesso, imprese medio-piccole hanno cash-flow per ancora pochi giorni o poche settimane al massimo.
  3. Il modulo per la presentazione della domanda PPP presenta, oggi, una novità importante la quale risolverebbe, si spera, il nodo relative alla proprietà (straniera) dell’entità che presenti domanda. La domanda No. 7 è cambiata come segue:

Da: Is the applicant a US citizen?  Now it asks:

A: Is the United States the principal place of residence for all employees of the Applicant included in the

Applicant’s payroll calculation above

Come preannunciato, sembra che l’attenzione si sia spostata dalla nazionalità dei proprietari / UBOs alla forza lavoro. Lo spirito del programma PPP, infatti, è quello di salvaguardare lavoratori USA, a prescindere dalla proprietà dell’azienda.

3 Aprile 2020 (1a Parte)

Le piattaforme online hanno subito un ritardo e non sono ancora attive. Il motivo del ritardo è stata una diatriba tra Small Business Association / Department of the Treasury (pronti ad erogare i fondi oggi stesso) e le banche le quali, dopo essere state “bailed out” dal governo nel 2008, hanno avuto l’audacia di mettersi di traverso e lamentarsi che il tasso di interesse fosse troppo basso, riuscendo, alla fine, a strappare un ulteriore 0.5% per un totale di 1%. Al contempo, hanno avuto anche la sfacciataggine di puntare il ditto contro SBA e Treasury lamentando che SBA e Treasury avrebbe modificato la modulistica ieri in tarda serata. Semplicemente disgustoso.

L’SBA, da parte sua, ha chiarito ieri che la maggior parte degli small businesses ha cash reserves per ancora qualche giorno/settimana, dopodichè saranno “out of business” e molti non riusciranno a riaprire. Pertanto, è imperativo che i fondi vengano erogati settimana prossima.

Qualche minuto fa, Citibank ci ha comunicato che il portale dovrebbe essere attivo lunedi. Non abbiamo ancora ricevuto notizie da BofA e Chase. Vedremo.

L’SBA ha emesso ieri notte alcune linee guida ad integrazione e chiarimento delle regole PPP. Le novità / chiarimenti di maggiore rilievo delle ultime ore sono le seguenti:

  1. 1099s (Independent Contractors (consulenti)): la raccomandazione rimane di includere quanto pagato nel 2019 a dipendenti di fatto, escludendo i veri e propri consulenti. L’SBA, tuttavia, ha chiarito che vi saranno controlli in merito, precisando che pagamenti a “independent contractor” verranno esclusi dal calcolo per l’ammontare di PPP da erogare e, per quanto riguarda i pagamenti a 1099s nel 2020 tramite fondi PPP, tali fondi potrebbero non essere forgivable. Come detto più volte, la prassi di compensare dipendenti di fatto come consulenti 1099 andrebbe abbandonata, a prescindere da Covid-19. Su questo punto mi sono già espresso più volte in passato.
  2. Tasso di interesse sulla porzione non-forgivable: 1% a partire da 6 mesi dopo la data di erogazione.
  3. Loan Forgiveness: affinché i fondi PPP siano forgivable, almeno il 75% dei fondi PPP DEVE essere utilizzato per payroll (buste paga). Ci sono dubbi in merito a pagamenti 1099. Dovreste forse considerare di pagare tutti tramite normale payroll evitando pagamenti a dipendenti di fatto tramite assegni (mai tramite cash). La porzione di fondi utilizzabile per affitto e utenze, pertanto, sembrerebbe limitata al 25%. Avete ovviamente l’opzione di utilizzare tali fondi secondo proporzioni diverse, ma in tale caso una parte dei fondi diverrebbe prestito fruttifero di interessi. Per quanto riguarda il tasso di interesse, il riferimento al 4% è per ora sparito. Il tasso di interesse sembra ora essere, come spiegato sopra, pari a 1%.

Dovreste continuare a monitorare i portali della vostra banca di riferimento per aggiornamenti sulla data e ora di attivazione. In questo momento, si parla di lunedi, ma è possibile che qualche banca sia pronta prima (quantomeno per anticipare banche concorrenti).

2 Aprile 2020 (2a Parte parte)

Nuovo aggiornamento in merito alla presentazione della domanda per PPP prevista per domani, venerdi 3 aprile 2020:

  1. Il programma PPP è FIFO (First IN First Out). Sebbene il programma sia disposnibile fino al 30 giugno 2020, i fondi a disposizione sono limitati.
  2. Nel calcolo del payroll 2019 si può includere pagamenti a “owners” (titolari) che prestano opera in azienda fino ad un massimo di $100,000.00;
  3. Nel calcolo del payroll 2019 è possibile inserire pagamenti a dipendenti di fatto (1099) fermo restando quanto precisato nel precedente aggiornamento riportato di seguito;
  4. Contributi per assicurazione sanitaria e contributi pensionistici (e.g. 401K) possono essere inclusi;
  5. Per eventuale porzione da ripagare, nessun pagamento è dovuto per 6. Durante questo periodo decorrono interessi pari a 0.5%;
  6. La porzione del prestito eventualmente non-forgivable verrà convertita nel 2021 in prestito di 2 anni a tasso fisso pari a 0.5%;
  7. Le regole del PPP sono le STESSE a prescindere da quale banca si utilizz. In particolare, la presentazione della domanda è ESENTE da oneri / spese etc.

2 Aprile 2020 (1a Parte)

Due aggiornamenti importanti emersi nelle utlime ore ad integrazione della comunicazione di ieri riportata di seguito:

  1. Per quanto riguarda il punto A(3) (PPP), si è discusso nelle ultime ore se includere od escludere pagamenti a cosiddetti “1099s” (consulenti). L’opinione prevalente sarebbe di:
    1. Distinguere tra consulenti veri e propri (esempio: avvocati, commercialisti, advisors etc.) e dipendenti di fatto usati regolarmente nell’attività quotidiana e, aggiungiamo noi, impropriamente remunerati tramite assegno o (peggio ancora) cash;
    2. Includere nel calcolo del payroll 2019 i dipendenti di fatto; e
    3. Escludere dal calcolo del payroll 2019 i consulenti veri e propri.
  2. Il richiedente di PPP dovrà giustificare il calcolo del payroll 2020 con documentazione di supporto (copia assegni incassati, estratti conto etc.). Ammontari pagati a persone non inquadrabili come lavoratori dipendenti saranno probabilmente non-forgivable divenendo quindi prestito da ripagarsi al 4% in 10 anni. Si consiglia, pertanto, di agire consapevolmente evitando di “gonfiare” il payroll 2019 con pagamenti non giustificabili.
  3. Nelle ultime ore sono emersi dubbi interpretativi relativamente a società USA possedute, al 50% o più da stranieri non residenti in USA. CARES è lacunoso in merito a questo tema. L’opinione prevalente è che il governo intenda lasciare alle singole banche discrezione in merito. Da colloqui con alcune banche, sarebbe emerso che valuteranno caso per caso alla luce di diversi fattori quali: tipo di attività svolta dalla società richiedente in USA, struttura societaria, fatturato, solidità, durata del rapporto con la banca etc. In buona sostanza, alcune banche potrebbero negare la domanda di PPP laddove non vi siano sufficienti garanzie o rassicurazioni che il denaro prestato non venga intascato da stranieri non residenti ed utilizzato per altri scopo. Si teme, pertanto, che le società USA più piccole, prive di management USA e quindi gestite direttamente da management o proprietari stranieri possano vedersi negata la domanda di PPP.  L’opinione prevalente è di fare domanda COMUNQUE e subito (vedi punto 3 sotto) per poi affrontare eventuale scrutinio con la propria banca di riferimento nei prossimi giorni. Anche per questo motivo, si raccomanda di presentare domanda di PPP presso la banca di riferimento con la quale esista un rapporto consolidato.
  4. “The word on the street” sarebbe che banche quali Chase, Citibank e Bank of America sarebbero pronte a lanciare i propri siti dedicati alla domanda PPP domani, venerdì 3 aprile 2020. Bank of America avrebbe confermato pochi minuti fa di essere pronta e che domani i correntisti potranno accedere al sito. Stay tuned!

1 Aprile 2020

Molti di voi ci hanno contattato di recente in merito alle misure di sostegno economico ad aziende e loro personale adottate dal Congresso USA. La situazione è in continua evoluzione e restano molti aspetti pratici ancora da chiarire.  Per il momento, trovate qui di seguito un breve riassunto dei programmi federali di assistenza alle aziende e dipendenti a seguito dell’emergenza Covid-19 e relativi provvedimenti approvati dal Congresso USA (Coronavirus Aid Relief and Economic Security (“CARES”) Act). Vi chiederei di tralasciare la forma, necessariamente elementare considerate le circostanze e tempistica, concentrandovi sul contenuto per eventualmente approfondire in settimana.

Vi invito a contattarci prontamente al fine di avviare le relative pratiche, di concerto con il vostro Certified Public Accountant (CPA) di riferimento in USA.

A. Programmi federali per assistenza alle aziende

CARES contempla principalmente tre opzioni:

  1. Small Business Association (SBA)­ (Emergency Economic Injury Grant) di $10,000.00 una tantum. Se ottenuto insieme al PPP (vedi punto “3” seguente), si tratta di forgivable loan (quindi senza obbligo di restituzione del capitale e non tassabile come CODI (Cancellation of Debt Income)).
  2. EIDL – Economic Injury Disaster Loan fino ad un massimo di $200,000.00 senza garanzia (collaterale), da ripagare entro al massimo 30 anni (o meno a seconda dei casi) al tasso di interesse di 3.75%. Per ammontari superiori a $200,000.00 (fino ad un massimo di $2,000,000.00) occorre fornire garanzia (collaterale).
  3. PPP (Paycheck Protection Program): si tratta anche in questo caso di un forgivable loan (purché certe condizioni vegano soddisfatte (vedi sotto)) per un ammontare, in estrema sintesi e semplificando, fino a 2.5 volte il payroll mensile medio del 2019. Ai fini di questo calcolo, si considera solo il payroll ufficiale (escludendo pagamenti in contanti o pagamenti a consulenti cosiddetti 1099s). Il calcolo è abbastanza complesso ma, semplificando mondo, si calcola la media mensile aggiungendo alcuni benefits. Il risultato verrebbe poi moltiplicato per 2.5.

La richiesta di questo prestito va effettuata tramite la vostra banca di riferimento (per esempio, Citibank, Chase, Bank of America etc.) non appena le banche partecipanti saranno pronte con la modulistica. Oggi abbiamo interpellato Citibank e Bank of America le quali non sarebbero ancora pronte. Le ultime notizie ricevute sono contrastanti ma è verosimile prevedere che i fondi, se le domande venissero accolte, non sarebbero disponibili prima di fine aprile/inizio maggio, sebbene occorra prendere contatti con la propria banca il prima possibile, questa settimana, se possibile.

Il capitale del prestito PPP è, a certe condizioni, forgivable (quindi senza obbligo di restituzione) purchè:

  • La somma ricevuta venga utilizzato SOLO per payroll, affitto, interessi su eventuale mutuo e utenze. Tuttavia, per quanto riguarda il payroll, solo quanto utilizzato per pagare salari inferiori a $100,000.00 lordi/ anno non sarebbe soggetto a obbligo di restituzione.
  • Entro il 30 giugno 2020 (data che potrebbe essere estesa) il payroll della società dovrebbe tornare agli stessi livelli del 2019 (per i dipendenti rimasti in organico, ovviamente).
  • Le cosiddette “Limitation on Loan Forgiveness” non trovino applicazione. In particolare:
  1. Dovrete dichiarare una media di dipendenti nel periodo 15 febbraio 2019 – 30 giugno 2010 oppure 1 gennaio 2020 – 29 febbraio 2020 e mantenere (o ritornare) a questa media entro il 30 giugno 2020 (salvo estensioni). Nel caso questo requisito non fosse soddisfatto, l’ammontare del capitale “perdonato” verrebbe ridotto e un ammontare equivalente diverrebbe prestito da ripagarsi al 4% in 10 anni.
  2. Se il salario di dipendenti con busta paga di meno di $100,000.00/anno venisse ridotto (paragonato allo stesso periodo del 2019) in misura superior al 25%,  un ammontare equiivalente alla riduzione salariale diverrebbe prestito da ripagarsi al 4% in 10 anni.
  3. Se il capitale PPP venisse utilizzato per spese non consentite, quanto così speso diverrebbe prestito da ripagarsi al 4% in 10 anni.

B. Programmi federali per assistenza ai dipendenti

La forza lavoro di molte aziende è stata riorganizzata nei giorni scorsi in tre gruppi: (i) licenziamenti, (ii) furlough, e (iii) riduzione stipendi/part time.  A secondo del gruppo di appartenenza, ciascun dipendente potrebbe (uso del condizionale è d’obbligo) avere diritto al sussidio di disoccupazione e/o altri benefits aziendali, anche alla luce della propria situazione immigratoria.  

In particolare, CARES prevede i tre programmi di assistenza elencati qui di seguito. Sarebbe opportuno che notificaste i vostri dipendenti dell’esistenza di questi programmi. Vi pregherei, pertanto, di contattarci appena possibile per la preparazione della relativa notifica e relative istruzioni da inviare ai dipendenti affinchè possano presentare domanda questa settimana.

a. Supplemental Federal Pandemic Unemployment Compensation

Federal Pandemic Unemployment Compensation (FPUC) in the amount of $600.00 per week and an additional 13 weeks of unemployment benefits to those who continue to be unemployed when state unemployment benefits are no longer available.

b. Pandemic Unemployment Assistance

CARES includes the Pandemic Unemployment Assistance program through December 31, 2020 to assist those not covered by unemployment benefits (e.g., self-employed, independent contractors (1099s)) who are unable to work as a result of the Covid-19 pandemic.

c. Rebate Checks

Eligible workers with adjusted gross income up to $75,000.00 ($150,000.00 if married) may be eligible for a one-time rebate in the amount of $1,200.00 ($2,400.00 if married) rebate. In addition, they may be eligible for an additional one-time $500.00 rebate per child.

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